L’alibi perfetto per posticipare il tuo miglioramento

Prima di iniziare a leggere questo articolo, richiedi l’ebook gratuito sulle strategie efficaci per guidarti verso la tua soddisfazione, sbloccarti e finalmente iniziare a piacerti!

Torna con la mente a quando ti sei prefissata di iniziare una dieta, fare il tuo allenamento o andare a camminare. 

Quante volte hai detto “lo faccio domani” e alla fine non l’hai più fatto? E quante altre volte ti sei detta che uno dei tuoi più grossi problemi è il tempo?

Sempre poco, pieno di cose urgenti da fare, e quello che rimane, beh… lo usi per riposarti giustamente.

In questo articolo leggerai:

  • le (false) credenze sul tempo
  • Le aspettative (impossibili) sugli obiettivi
  • Le idee (errate) sul processo

Le (false) credenze sul tempo

Su Mercurio un giorno dura circa 1400 ore, su Venere più di 5830.

A meno che tu non abbia intenzione di trasferirti così lontano, il tuo giorno dura 24 ore e sì, è poco rispetto a Venere. É poco anche rispetto a Mercurio! Ma rispetto a tutti i giorni della terra, non è ne poco ne troppo, è così!

Continuare a dire che abbiamo poco tempo, presuppone il fatto che ci possa essere un’alternativa, che in qualche modo riusciremo ad avere più tempo, cioè più ore. Ovviamente, non è così!

Sono sempre e comunque 24. Quindi, se continui a ripeterti che non hai abbastanza tempo, continuerai a restare sul piano dell’impossibile, continuerai a sperare di avere più tempo quando invece il tempo, in un giorno, è quello che è.

Cosa invece è più corretto dire?

Se mi segui sai quanto io tenga all’uso del linguaggio e delle parole.

Fa davvero la differenza, soprattutto per chi inizia un percorso di crescita personale.

Quindi, ora fermati e senti l’effetto che fa su di te la frase “non ho tempo”.

Senti come è carica di impossibilità, di limiti, di blocchi.

E ora senti quest’altra frase come risuona in te: “voglio organizzare meglio il tempo che ho”.

Tutto un altro effetto, vero?

Le aspettative (impossibili) sugli obiettivi

E’ magnifico avere le idee chiare sui propri sogni, è ciò che da entusiasmo e muove all’azione!

Ciò che blocca e fa sentire subito il peso del fallimento invece è la vita reale! Mi spiego meglio…

Sto parlando della differenza tra un sogno e un obiettivo. Sognare è gratis! Posso fantasticare, accelerare il tempo, esagerare!

L’obiettivo invece non è gratis. Ha un costo e spesso anche alto: la costanza.

La buona notizia è che la costanza si può allenare e facilitare grazie ad un programma ovvero, un obiettivo fatto bene, con tutte le belle caratteristiche al suo posto.

Questo permette di pianificare il nostro viaggio verso ciò che desideriamo, e trasformare il sogno in un progetto, in un obiettivo.

Ecco perché spesso rimaniamo deluse dal fatto che non siamo riuscite a portare a termine un percorso, non abbiamo realizzato il nostro sogno, non siamo state in grado di soddisfarci.

Hai semplicemente riposto aspettative impossibili su un sogno. Se questo sogno non lo trasformi in un obiettivo, rimarrai delusa dalle difficoltà e dagli ostacoli che solo da un sogno, non puoi prevedere.

Finirai molto probabilmente per abbandonare il tuo cammino e questo ha un effetto molto pesante sulla stima che abbiamo di noi e sul senso di auto efficacia.

La buona notizia è che, visto che ci incasiniamo da sole, possiamo anche mettere in atto nuove strategie per fare ordine nella nostra vita e, in equilibrio, prenderci ciò che desideriamo.

Basta avere un metodo!

Sai come si costruisce un obiettivo ben formato? Se vuoi, puoi approfondire questo tema qui.

Le idee (errate) sul processo

Ora che sai quanto sia importante costruire un obiettivo ben formato, avrai già intuito quali sono le idee errate sul processo!

La brama di raggiungere ciò che vogliamo e i ritmi della società occidentale sono le cause principali di queste idee. Questa situazione si può riassumere con una frase: tutto e subito!

Volere tutto e subito porta ad avere una fretta controproducente sul processo di miglioramento.

Questo causa una serie di effetti collaterali come per esempio il non accettare l’errore. Se si sbaglia qualcosa, si tende a pensare che questo errore rovini tutto.

Invece se si ha pazienza e amor proprio, si possono accogliere anche i momenti di debolezza, mantenendo comunque lo sguardo fisso all’obiettivo e avere la forza e la motivazione per rimettersi in carreggiata.

Questo è possibile in un processo che ti lascia il tempo per il cambiamento, un percorso dolce, costante, che accoglie tutti i tuoi lati e sa gestire anche le eccezioni.

Oltre al piacersi, dobbiamo anche considerare la qualità della vita, fatta anche di compleanni e fette di torta, un buon brindisi per una vittoria o semplicemente una cena tra amici.

L’equilibrio, la motivazione e la costanza sono tre pilastri di tutto, che si fondano su un terreno fatto di amore e gentilezza verso di se.

Nell’e-book “Sii Yourself, strategie per affrontare i tuoi blocchi e piacersi “che puoi ricevere in dono, sei guidata in questo dolce processo. Puoi averlo ora richiedendolo qui!

 

 

 

Concludo dunque invitandoti a fare attenzione all’effetto che ti fanno le tue stesse parole quando parli del tempo, provare a strutturare un obiettivo ben formato e darti la possibilità di goderti il viaggio verso il tuo benessere senza fretta!

 

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